Il Museo di El Sett, la voce leggendaria dell’Egitto.

Umm Kulthoum occupa una posizione unica e indiscussa nella scena del canto e della musica orientale. In arabo era conosciuta come Kawkab Al-Shark, la Stella dell’Est, perché era il simbolo più autorevole del Vicino Oriente. Era anche chiamata El-Sett, The Lady.

Considerata una delle voci femminili più talentose del ventesimo secolo, godeva di una popolarità che trascendeva i confini e, in persona, era tanto fenomenale quanto la sua voce.
Oltre ad essere considerata una leggenda nei paesi Arabi, la sua voce raggiunse molte parti del mondo in un periodo in cui la musica araba era un mistero per la maggior parte del mondo occidentale.
Nel museo che le è stato dedicato, eretto proprio per commemorare questa leggenda della canzone egiziana, è oggi possibile ascoltare la voce e ammirare gli effetti personali di Umm Kulthum, la Stella dell’Est “Kawkab al-Sharq”.
Il museo ripercorre la maggior parte del suo straordinario cammino musicale, oltre alle sue collezioni e beni personali.
Il Ministro della Cultura egiziano volle istituire questo museo per riconoscere il ricco contributo di Umm Kulthum alla musica araba e egiziana. Il museo di Umm Kulthum è, oggi, un punto di riferimento culturale e artistico che preserva l’eredità di questa grande cantante.
Il museo fu istituito nell’aprile del 1998 sull’isola di Al-Rawda, nel Nilo e nel cuore della capitale Il Cairo, facendo seguito alla decisione del Ministero della Cultura di ospitare il museo Umm Kulthum in uno degli edifici di Palazzo Masterly, proprio in prossimità del famoso Nilometro che attrae visitatori stranieri e egiziani.
Nel 1998 il Ministero della Cultura iniziò a collezionare i beni privati e le opere musicali di Umm Kulthum. Con grande impegno, il ministero riuscì a recuperare i beni più preziosi e di maggior valore attualmente esposti al museo.
Nella sala principale del Museo Umm Kulthum si trovano esposti i beni personali di Umm Kulthum, le sue medaglie e gli onori, così come le rare foto di Kawkab al-Sharq, i suoi spartiti, i manoscritti dei testi delle sue canzoni, scritte da poeti famosi e alcune delle sue lettere.
La sala del cinema propone un breve documentario prodotto dal Fondo di sviluppo per la cultura con scene della sua vita e scene tratte dai suoi film e concerti in Egitto e nel Vicino Oriente, fino al suo funerale. Il documentario è disponibile in arabo, inglese e francese.
La sala della biblioteca audio-visiva propone tutte le sue canzoni, le fotografie dei suoi concerti e delle sue tournée all’estero e in Egitto, i suoi film, nonché un archivio completo degli articoli a lei dedicati dai giornali arabi tra il 1924 e il 2000.
Nella Sala Panorama, infine, sono esposte diverse fotografie di Umm Kulthum, ritratta nelle diverse fasi della sua vita.